“Ad un egocentrico non è consigliabile leggere Nietzsche” – diceva il filosofo Galimberti a proposito del nichilismo. Così, a sedici anni, capì di essere già spacciato. Sedotto dal linguaggio iniziatico della filosofia, dove per i caratteri deboli è facile smarrirsi, ritrova la sua bussola grazie ai luoghi comuni. “La filosofia vende aria fritta” – recita l’ignoranza popolare. Poniamo pure che sia vero, allora perché non guadagnarci sopra?

La verità è noiosa, monolitica, spesso avvilente. Ma le storie, i racconti, le opinioni, hanno invece una natura dinamica, agile, dal potenziale infinito, come i  desideri e le aspettative delle persone. 

Filosofia, comunicazione, storytelling: in mezzo la potenza delle parole, l’infinita occorrenza dei simboli. “Chi governa le parole governa il mondo”. Non esageriamo. Diciamo pure che chi non le governa non se la passerà bene. 

Creatore di contenuti, creatore di mondi, creatore di futuro. Tutto a portata di penna. Basta che sia illuminata, e che non finisca mai l’inchiostro.